Sebbene il simpatico Califano alias Cilo abbia già detto molto, mi presento stavolta io con i dati alla mano per fare un po’ di conto sui costi della Chiesa Cattolica in Italia. Iniziamo senza troppe ciance. I dati sono presi dall’articolo di Curzio Maltese su Repubblica del 28 Settembre, il quale li ha reperiti dal sito ufficiale della CEI per quanto riguarda l’8‰ e da stime di diversi enti locali invece per mancati gettiti e simili.
Il costo complessivo ammonta a circa 4 000 000 000 €-quattro miliardi di euro tra finanziamenti diretti dello stato, degli enti locali e mancato gettito fiscale. Nel particolare
-1 miliardo dell’8‰
-650 milioni per gli stipendi dei 22.000 insegnanti di religione.
-700 milioni versati da stato e enti locali per convenzioni su scuola e sanità.
-una cifra molto variabile, in media negli ultimi dieci anni attestabile attorno ai 250 milioni, per super eventi come Gubilei e simili.
-400-700 milioni di mancato incasso per l’ICI.
-500 milioni per l’esenzione da imposte come Irap e Ires.
-600 milioni l’elusione fiscale legata al mondo del turismo.
La Chiesa Cattolica, non eletta dal popolo, ci costa quanto la classe politica. Bello! Considerate pure che per l’8‰ sull’Irpef le preferenza non espresse non vanno allo stato, ma vanno in base percentuale a quelli che hanno espresso più preferenze. Insomma, sebbene il 60% non indichi la propria preferenza la Chiesa si ritrova con il 90% delle preferenze, per un totale di 1 miliardo di euro. Che direte voi, almeno sono spesi in opere di carità, sbagliato! In realtà solo un euro su cinque finisce nella carità, gli altri sono spesi per dare stipendi ai sacerdoti (354mln) per l’edilizia e i culti. Solo 200 milioni vanno nella carità, di cui 85 al terzo mondo. Ma osserviamo i dati nel tempo. Nel 1990 la chiesa si beccava 210 milioni circa. Di questi 145 andavano ai sacerdoti. Adesso i sacerdoti ne prendono 354 milioni su 1 miliardo. La percentuale sui soldi è minore direte voi, certo, ma intanto il numero di sacerdoti è passato da 66.000 a 39.000. Prendono più del doppio e sono un terzo meno. Le opere di carità invece? La percentuale nel 1990 era del 15,3% adesso del 21% in un ambito in cui i soldi non smettono mai si servire. L’”edilizia di culto” è salita dal 7,1% al 11,8%. Dimenticavo, sebbene complessivamente la carità sia aumentata di 6 punti percentuali gli aiuti nel terzo mondo solo dello 0,9%. Qui tutto aumenta però, dov’è che hanno tolto? Semplice, dagli stipendi dei sacerdoti, che dal 69% del ‘90 siamo passati al 36% del 2007, ma come abbiamo visto prima, i soldi sono più che raddoppiati per un numero minore di preti!
Ecco la Grande Carità Cristiana!
Ora invece passiamo ad un fatto. Papa Ratzinger, detto anche l’Imperatore Palpatine, oppure il Crucco Nazista si prepara il 28 Ottobre a beatificare nientepopodimeno che 498 fascisti spagnoli legati al regime franchista. Questa operazione megalitica, la più grande beatificazione della storia, avviene in risposta alla “legge della memoria” che il governo sta tentando di far passare in Spagna, si tratta ovvero di dichiarare definitivamente criminale la dittatura di Franco, rendere nulli tutte le condanne associate e illegale ogni strascico fascista. La chiesa spagnola allora, molto nostalgica, chiede aiuto al Vaticano che le viene volentieri incontro, beatificando questi “martiri della repubblica”.
Che dire Ratzinger? Oggi come ieri “Gott mit uns“

