Lo sapete, non sempre mi piace fare l’anticonformormista. Oltretutto, anche questo blog nacque da un tentativo, malriuscito, di conformismo. Oggi parlerò, forse inutilmente, di cose di cui parlano tutti.
Io, non mi sento italiano, ma, e Gaber mi perdonerà, purtroppo lo sono. In questi ultimi due giorni le mie attività nel tempo libero sono state leggere giornali o fare corsi di filosofia su Sartre, perciò il mio morale ha avuto un tracollo negativo che la grande depressione in confronto era uno sputo in senato per terra. Non so nemmeno come esprimere la mia insoddisfazione per questo paese, solo che ieri sera mi era preso un tale sconforto che avrei voluto prendere in seduta stante e presentarmi a casa di Zapatero: “Scusa, non è che potrei dormi’ a casa tua? Se ‘un c’hai una branda va bene anche per terra, è che a casa mia c’ho i cattolici il papa i politici corrotti la mafia le raccomandazioni ovunque tutto allagato”. Ok, basta scemenze. Diciamo qualcosa che se visto con un microscopio possa sembrare vagamente costruttivo.
Il crollo del governo. A parte tutto l’ambito sociale, non mi dispiaceva. Anzi, mettiamola così, economicamente ha fatto delle cose non brutte, il che è già sufficente. Tesoretti, lotta all’evasione, liberalizzazioni, insomma, può andare, nessuno si aspetta la dittatura del proletariato, mi posso accontentare di un buon liberalismo. Ma era chiaro fin dall’inizio che non sarebbe andata e il Dinisi può confermare che mi si leggeva in faccia il disappunto quel mercoledì mattina del 2006 quando si controllavano i voti degli Italiani all’estero. Un governo così non può continuare. Azzardo a dire che è durato anche troppo. Nel mezzo si è beccato: lo scandalo telecom, la base usa a Vicenza, il family day, il caso visco, le offese di Montezemolo, Veltroni che vuol fare il ganzetto “io vado da solo”, Napoli che vaga nella “monnezza”, Mastella-mafioso che lo butta nel culo a tutti senza vaselina anzi con sabbia e sale – al che, la sinistra comunistaverderadicale, lo ha guardato un po’ perplesso “Ma buttallo in culo al governo ‘un era affar nostro?” – senza contare infine tutta l’ondata di antipolitica capeggiata da quel Grillo, che ha ulteriormente abbassato i consensi. Come li avevano abbassati le frasi di Padoa-Schioppa sul suo estetismo delle tasse. Dubito fortemente che la sinistra possa vincere. Ma si sa, per me il pessimismo ha uso terapeutico. Rimane chiaro e distinto che la riforma elettorale serve, magari alla cinese.
Dimenticavo! La grande ingerenza della Chiesa! Quella sì che mi disturba dell’Italia! Per Cartesio, ho talmente tanto veleno da sputare contro alla chiesa in questi giorni che è diventato allo stato solido e non riesce più ad uscire. Perciò tralascio ma lascio solo un paio di link ai saggi di saggi: Revisionismi Vari Decalogo UAAR
PS: il titolo non è frutto di un momento di pazzia, bensì dell’ascolto di una canzone. Quale?


No mio caro Gaspe, io non testimonio proprio niente…semmai Sergio può testimoniare U_U No dai in effetti posso testimoniare anche io…il disappunto era tanto e la voglia poca. Tuttavia avevamo altro a cui pensare quel mercoledì mattina del 2006…le tavole di disegno per il Menici. Bei tempi!!
Comunque sono convinto che questo tuo disimpegno smetterà di corromperti l’anima a breve, è solo un momento di grande sconforto ma passa.
PS – mi vuoi spiegare come fai a mettere la sbarretta del cancellamento sopra le parole? E’ una vera figata!! No aspetta me lo dici domani.
Te lo avrei anche detto oggi, se tu ti decidessi a parlarmi. :P
Comunque è perché WordPress è Pro, al contrario di Spaces… l’ho sempre detto u.u
Seriamente: non si tratta di disimpegno. Oppure, disimpegno sì, ma solo per quanto riguarda la politica in senso stretto. Se si tratta di questioni filosofico-religiose ci metto anima e corpo, prendo decisioni nette e mi sono sempre impegnato per “aprire gli occhi” (ovviamente secondo la mia visione GIUSTA delle cose :P). È che sono stufo della politica italiana. Non ho ancora votato ma sono già stufo…
Allora james,
cerco di essere breve: non puoi sognare la terra promessa, non esiste, non lo è neanche la Spagna, è solo un paese che ha mandato al governo gente con le palle e che ha fatto riforme che danno maggiori libertà. Ora dio inequivocabilmente cane [Nota del Correttore: è un moccolo?].. non puoi pensare che tutta la sinistra europea si trasferisca in Spagna. E non puoi neanche pensare-sarebbe un’offesa alla tua intelligenza- che tutto sia così fottutamente perduto. Ti vorrei far riflettere sul fatto che abbiamo diciassette-diciotto anni… e abbiamo una vita davanti in cui non ti dico che cambieremo il mondo, ma in cui potremmo provare a fare qualcosa di buono perché magari poi a cambiarlo siano altri dopo di noi. Io non credo che tu in Italia viva male, nessuno di noi fortunatamente vive particolarmente male, solo che ci sentiamo presi per il culo da questi fottuti culi sudici che per non fasseli cedè li tengono attaccati alle seggioline. Però James le cose non si cambiano scappando, le cose si cambiano mantenendo un atteggiamento coerente nei confronti delle nostre idee. E allora la tua idea è che cazzo me ne frega del sud io sto al nord e per estensione che cazzo me ne frega dell’Italia io vado in Spagna? NO… non credo… questa è l’idea di chi pensa al proprio culo, forse un po’ meno sudicio di quello dei politici, ma in via di diventarlo. Però non si può pensare solo a se stessi se no non si va da nessuna parte e si rimane sempre tutti qui. Galielo avrebbe potuto dire “Bah o io lo so che la terra si muove l’ho capito sai cosa c’è che cazzo me ne frega del resto del mondo io e i miei amici lo sappiamo e ci comporteremo di conseguenza nel credere alla bibbia come fosse oro colato” però non l’ha fatto…
Allora perché se io voglio rimare incinta con la fecondazione assistita vado in Spagna perché c’ho i soldi e la figliola del contadino da cui mi ma compra la verdura no?
perché è vero in Spagna lo fanno… ma a me non basta io voglio che lo facciano anche qui. E finché c’ho voce urlo a quelle fave che si devono impegnà… poi non c’è dubbio che questa non è la prima cosa da cambiare, che qui la chiesa conta, che gli italiani sono ottusi… ma io non ci voglio crede che siamo una penisola di imbecilli, secondo me siamo una penisola composta da ignoranti e da borghesi pesaculo, magari con buoni principi in testa, ma attenti più al proprio benessere che non alla COMUNITA’.
ho finito! baci
Vedi Giulia, il mio atteggiamento non è comprensivo di tutto. Non è come per Galileo, che aveva la certezza davanti a se, la sicurezza del mondo. Qui in gioco ci sono gli interessi delle persone e quelli non li cambi facendoli guardare da un telescopio. Quello, esclusivamente, di cui sono stufo è la politica italiana. Neanche quello che fa la politica, le leggi, proprio la politica “in sé”. Se si tratta di fare “proselitismo ateo” sono in prima linea, l’ho già detto.
E il discorso non si può comunque ridurre alla Spagna, che avrà ovviamente i suoi difetti. La Spagna è solo un esempio di un paese dove le cose vanno un po’ meglio che da noi. Potrei portare, chessò, un qualche paese Scandinavo e sarebbe lo stesso. Ne abbiamo già discusso Giulia, ammiro molto la tua determinazione per quello che io chiamerei una causa persa, però secondo me c’è pure un limite all’altruismo. Questo limite è nello spaccarsi il culo per far vivere meglio le generazioni dopo di me, perché dopo stiano meglio. Sia chiaro, non voglio dire che lascerò tutto sulle spalle dei miei figli, ma dei miei pronipoti sì. In fondo la vita che abbiamo è una sola, abbiamo solo questa e dobbiamo godercela, per farlo o gioco sporco come tutte le teste di cazzo che ci sono, e non ci sto, oppure me ne vado a giocare da un’altra parte.
PS: parlarne attraverso il mio blog è un crimine verso la dialettica e il confronto, se ne dovrà discutere a quattrocchi.