Finalmente ho deciso di parlarne, e come avrei potuto rimanere in silenzio di fronte a ciò? Mica faccio come il pastore tedesco che si rifiuta di fare il suo discorso di superiorità della chiesa sulla scienza. Ecco appunto, mettiamo in chiaro delle cose. Prima, il discorso del papa, in quanto inaugurazione dell’anno accademico, non ammetteva contraddizioni. Secondo, avete letto il discorso? Non sono di certo parole di apertura, bensì parole che vedono nella religione la luce che ha guidato la scienza e che dovrebbe continuarlo a fare. Conclusione: al contrario di come dicono in molti, soprattutto i nostri politici, non ci siamo persi nessuna “possibilità di confronto”, è stata semplicemente evitata un’altra obbrobriosa ingerenza papale. Si è urlato alla censura! Come se il papa non avesse possibilità di parlare! Non c’è un telegiornale che non ci dica le ultime cose che ha detto o fatto, ci manca solo di sapere quante volte a cagare al giorno (credo tante, considerando le volte che ci “viene mandato”). La sua radio è un quasar in quanto a onde emesse. Senza contare che, come capo di stato, ha poco senso parlare di censura.Altro appunto importante: la contestazione dei professori era al rettore per la sua scelta, non al papa. È stato il nostro caro Benito Benedetto che ha declinato, approfittandone per fare del vittimismo. Comunque sia, solo in Italia la gente non ha avuto il coraggio di dire niente (a parte la Montalcini, che nessuno ha considerato). Leggete infatti che dice Steel sull’Indipendent, o se non sapete l’inglese, leggete la traduzione sulle ultimissime UAAR . A proposito di UAAR, se ritenete che il discorso del papa sia una bella prova di “pluralismo e umiltà” (parole della Turco) leggete qua.
La Sapienza non è virtù cardinale
30 Gennaio 2008 di jamesnake


Non posso fare altro che citare la frase incommensurabile inevitabilmente pronunciata dalla mia (non a caso) migliore amica Sofia Morabito, peraltro credente, nell’udire il nome di b sedicesimo: “Razzinghè deve morì, punto e basta.”
Bacioni!
Qui si tratta solo di saper ascoltare, di saper accogliere. E noi, purtroppo, disconosciamo queste arti. Non mi sembra possibile che 67 professori, quindi 67 sapienti (?), abbiano potuto firmare una richiesta per ammutolire il Papa. Ma siamo seri! Devo dire, però, che questa volta mi ha sorpresa la reazione di Ratzinger. Inutili i confronti tra Giovanni Paolo II e Ratzinger proposti da alcuni improbabili cattolici: sono due persone con sensibilità e personalità differenti. Ma in effetti i Santi non sono andati contro tutto e tutti per professare la parola di Dio? Non hanno forse lottato con tutte le loro forze per far emergere la Fede e l’Amore? Perchè si è tirato indietro? Vittimismo dici? Non saprei…
“La verità e la giustizia devono stare al di sopra della mia comodità ed incolumità fisica, altrimenti la mia stessa vita diventa menzogna” ecco le parole del Papa al capitolo 38, pagina 75 dell’enciclica “Spe Salvi”. Era questa la frase da me promessa nel mio commento precedente ed è in netto contrasto con le sue azioni. Sicuramente il contesto in cui questo periodo è inserito nell’enciclica non ha niente a che vedere con l’accaduto, ma la frase singola è comunque molto chiara e non lascia spazio ad altre interpretazioni.
PS: Mio caro ateo, non mi aspetto che tu comprenda il motivo per cui l’enciclica di Benedetto XVI costa solo 2,00 euro. Sicuramente perchè vuole che sia accessibile a tutti!
PPS: Bha, dai, ti faccio mezzo complimento anche io per la foto, sei carino…dico mezzo perchè fino ad ora ho visto solo una metà del tuo volto (un conto è vedere l’assieme, fa un altro effetto). Ma sopratutto non mi posso sbilanciare perchè……sei ATEO!!!!!!!!!!!;p
Ciao! Ingrid
Benny 16 è un fondamentalista, e come tale andrebbe isolato e lasciato ad ammuffire.
La Sapienza non ha impedito al signor Ratzinger di parlare, poteva sfidare la Grande Manifestazione (il termine è ironico, dato che erano quattro gatti, e lo so perché studio alla Sapienza) come tanti altri Papi prima di lui, hanno sfidato Imperatori e Principi.
Invece è scappato e tutti a fargli una carezza sulla spalla, mormorando: poverino…
Amore, tanto amore!
Già… proprio lui che invece di occuparsi dei Preti pedofili che infilano il loro amore per il Vangelo, nelle mutande dei bambini, deve portare la Verità nell’Università.
Dante si era preso il lusso di buttare Bonifacio VIII giù all’Inferno.
Benny 16 andrebbe a fargli compagnia, perché chi non fa nulla per punire i suoi panni sporchi, chi predica amore, pace, verità e poi protegge, non intervenendo, i preti pedofili, mi dispiace, ma non sarà altro che un fondamentalista che crede di portare la Verità con tutta la presunzione di cui è capace.
Grazie Benny 16, Roma e la Sapienza fanno a meno di te, anche perché, diciamola tutta, se volevamo sentire una bella pastorale su come la fede deve guidare la cultura, andavamo a San Pietro la domenica e non se ne parlava più.
Oh cielo! Povero Benny 16! Gli hanno impedito di parlare!! Ma domenica a San Pietro cosa fa?
Si espire a gesti? XD
Lancia foglietti con scritto quello che dice, sperando che la censura non li intercetti? XD
Il Papa può dire la sua sulle scoperte scientifiche che non gli stanno bene, sulle coppie di fatto e sulle tendenze sessuali non “normali” (anche se mi chiedo come mai non prende a frustate i suoi pedofili), e tutti lo devono stare a sentire.
Dice Herry Potter è il MALE!! XD
E simili esempi di grande professionalità e maturità evangelica, come i suoi profondi discorsi sull’evangelizzazione dell’America Latina, proprio quando il suo predecessore aveva chiesto scusa per i morti ammazzati dai conquistadores.
E poi quando dei professori delle suddette materie che lui non accetta (ricerca su cellule staminali in primis), si sentono presi per il sedere dal Rettore, che lo invita ad innaugurare l’Anno Accademico, si devono sorbire pure accuse di essere dei censori?
Assassini che minacciano altri assassini.
La verità è che non c’è soluzione, almeno fino a che gli uomini non avranno più bisogno di costruirsi un Idolo e dargli il nome di Dio ed iniziare ad accettare che “quando si muore, si muore soli” come diceva De André…
Quoto in pieno Meeme e ricordo a Igrid che nessuno voleva “ammutolire il papa”. Magari stesse muto! Semplicemente hanno detto al caro rettore che non gli stava bene che Benny facesse l’inaugurazione. Comunque, come tu stessa hai riportato, il pastore tedesco ha dato prova di notevole incoerenza, soprattutto delle sue azioni rispetto al volere di Dio —se non sbaglio le encicliche sono “infallibili”. E dal discorso che voleva fare è stato molto meglio che non parlasse, avrebbe solo ribadito la superiorità della fede sulla scienza, discorsi che sono stufo di sentire.
PS: l’enciclica costa poco perché la chiesa ha innanzitutto soldi da buttare via, secondariamente non bada a spese quando deve “promettere speranze ultraterrene”.
L’enciclica non costa poco: la pagano le nostre tasse.
Il pozzana che è molto saggio è andato a monte del problema XD
go go gaspe go go
(suonava meglio gaspe di james)
(ah non ti aspettare commenti utili, tanto sai come la penso)
(verrò a disturbare il tuo blog da ora in poi con perle degne di una clever friend)
Dove perle sta per bischerate e clever sta per dumb? :P
Magari gli altri non lo sanno come la pensi e hanno qualcosa da dirti di interessante. Il fatto che sia il mio blog non vuol dire che vi rivolgete soltanto a me…
Bah… quello che penso sull’argomento Sapienza l’ho gia’ scritto sul mio blogghe… cmq ribadisco che oltre all’ennesima ingerenza vaticana mi ha fatto particolarmente schifo la reazione del pio popolo italico.
Ah, sapevi che la ricerca sulle cellule staminali e l’inseminazione artificiale hanno “infranto la dignita’ umana”?
Bona!
Strano… e io che pensavo che la lingua tagliata di Vanini, le torture, il cilicio, le frustate, il rifiuto di ogni piacere, l’aiuto nel diffondere l’aids infrangessero la dignità umana.
ok, questo è l’ultimo commento che ti lascerò
addio..
Tutti voi non sano che cosa dicono,dobbiamo rispettare la Chiesa e i suoi rapresentanti,dobbiamo rispetto a tutti e non è questo che vedo venire da voi.
Non sono mai stato dell’opinione che si debba rispettare tutti. Trovo poi impossibile infatti rispettare le persone senza nome, figuriamoci quelle senza nome e senza argomentazioni!
E’ prioritario garantire il diritto di parola! Poi se non la si pensa alla stessa maniera non importa.
Voltaire disse: “Io non approvo quello che tu dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo!”…ricordatevelo…
Povero Voltaire lo citano tutti di questi tempi. Tutti a ripetere questa frase anche in televisione per far vedere come per una volta la cultura gioca a favore della chiesa. La sua frase non era di certo rivolta a un’istituzione che nei secoli non ha che dimostrato intolleranza verso qualunque forma di libero pensiero. Anzi semmai l’Illuminismo esce da un periodo in cui la chiesa non ha fatto che oscurare le idee degli uomini con il Martello delle Streghe. Quando si parla di “infrangere la dignità umana”…
Senza contare che quella frase non è nemmeno sicuro si di Voltaire, gli è solo attribuita. Purtroppo, non condividendo nemmeno quella frase, non posso nemmeno lasciar passare, caro anonimo, che sia irrilevante pensarla diversamente. Conta eccome! Se lasciamo che ognuno possa dire quello che vuole allora deve esserci critica, necessariamente. Il diritto alla parola si paga con la possibilità di essere messi alla berlina, disprezzati e osteggiati, anche questo fa parte del gioco.
Se dovessimo rispettare tutte le opinioni vivremmo in un mondo terribilmente noioso.
Tutti sono degni di rispetto: TUTTI.
Certamente rispettare non vuol dire necessariamente essere d’accordo con l’altro. Quindi non si dovrebbe offendere ma solo criticare.
Ingrid, “tutti” è una parla molto grossa. Ti sembrerò forse sofista, ma sei proprio sicura che siano tutti tutti da rispettare? Il rispetto è certamente dovuto, all’inizio, ma conoscendo una persona potremmo accorgersi che non merita rispetto. O forse dovremmo rispettare i traditori, gli infami, le persone che ci hanno volutamente fatto del male? Sarebbe molto ingenuo crederlo.
Ma il discorso verteva in particolar modo sulle opinioni da rispettare. Sotto questo aspetto credo che la mia tesi sia ancor più valida, dato che è molto più facile pensare delle idiozie piuttosto che farle. Esempio chiarificatore: io Ingrid ti rispetto come persona (sebbene non ti conosca) ma non rispetto le tue opinioni, così come nessuna opinione basata su credenza piuttosto che su ragione. Su offesa e critica il confine è molto labile, conosco persone che si offendono pure quando le si fanno complimenti.
(È una mia impressione o di recente sto diventando più cattivo del solito?)
Penso che anche gli assassini andrebbero rispettati come essere umani. Se il loro modo di agire è ignobile allora va giudicato e condannato ma non dovremmo mai far mancare il rispetto a qualsiasi persona. Sicuramente è un concetto che forse sarebbe difficile da mantenere con i fatti (specialmente se al posto di “assassino” usiamo il sostantivo “pedofilo”). Il mio esempio chiarificatore, che porta in sé la mia tesi, quindi sarà: io Francesco ti rispetto come persona e rispetto anche le tue idee, le tue opinioni sebbene queste non corrispondano con le mie. Per me è qualcosa di direttamente proporzionale: rispetto te e -ovviamente- le tue idee.
Con presunzione rispondo alla tua domanda fra parentesi, credendomi una fra le destinatarie.
Sì, ma non la chiamerei cattiveria. E’ come se più passa il tempo, più il tuo spiraglio di sensibilità si stia riducendo. Questo mi dispiace seriamente. Che tu stia chiudendo a chiave tutte le emozioni dentro di te?
Scusa se sfocio sulla psicoanalisi, è più forte di me. Almeno questa volta la domanda l’hai proposta tu.
Ma poi come fai a rispettarmi se nemmeno mi conosci?…come persona poi…
PS: la domanda del commento precedente è retorica..o meglio dato che non penso risponderai qui sul blog, la chiameremo “retorica”…
ANNUNCIO: richiamo l’attenzione di compagno Dionigi perché moderi questo incontro che potrebbe prolungarsi per ere geologiche.
Non ho usato il termine assassino volutamente, perché porta a fare discorsi generali sui quali non dovremmo parlare perché sono a parer mio talmente forti che vanno oltre ogni previsione. Ci sarà pure qualcuno nella tua vita che non sopporti? Che ti ha fatto qualche spregio? Che odi? (anche queste sono domande retoriche, anche se risponderai di no, penserò che ci siano comunque o tenterò di essere io quella persona: vivere senza aver conosciuto l’odio non ha senso!). Avrei altre cose da dire ma stiamo andando fuori tema. Facciamo una sintesi un po’ hegeliana e uniamo i due argomenti.
Non rispetto né il papa, né tanto meno le sue opinioni. Le ragioni per le quali non rispetto il papa è perché le sue idee mi fanno schifo e lui basta le dica perché diventino come macigni sopra la testa di tutta la società. La sua voce diventa fatto grazie ai media. E di qui: perché non rispetto le sue idee? Perché sono “cristiane, troppo cristiane”, oscurantiste, vacue. È un teologo: maestro nel discutere di aria fritta! E quanto sangue è stato versato per accaparrarsi le risorse di aria fritta!
PS: Ti rispetto perché mi sembri una persona intelligente. Allo stesso modo per il quale tu mi chiedi come posso rispettarti se nemmeno ti conosco io ti chiedo: come fai a psicoanalizzarmi se nemmeno mi conosci?
Complimenti a Ingrid: tu sì che sei intelligente…almeno fai discorsi ragionevoli!
Ma certo che ci sono state ed esistono persone che detesto ma questo non le priva del mio rispetto. Rispetto non ha la valenza di stima, è diverso. Il rispetto è asettico.
Se non condividi le idee del Papa va bene, ma ho l’impressione che se tu lo incontrassi gli sputeresti addosso…
Detesto dover ammetter che hai ragione..ma in questo caso non posso negarlo. Ad ogni modo ho la tendenza a voler vedere oltre quello che appare o magari semplicemente da quello che appare riesco a cogliere qualcosa in più.
PS: (In realtà prima di rispondere a questa domanda vorrei chiederti se la tua curiosità nasce dal fatto che ho colto nel segno, ma non lo farò per… rispetto).
Allora definisci rispetto e definisci stima in modo tale che slegato da ogni cosa io possa dire che ho stima di una persona e rispetto di un’altra.
PS: (continui a fare la retorica, addirittura a negare. Non c’è bisogno di mascherare la propria curiosità in questo modo, che tu finga di non chiedermelo o tu me lo chieda direttamente ci farai la stessa figura ai miei occhi. Comunque, non hai colto nel segno, anzi, le tue parole mi sembrano prive di senso.)
Il rispetto è il sentimento che si prova per l’umanità in generale. Nessuno è così indegno da non poterlo ricevere. Lo si può provare anche per una persona che non si conosce (come il caso nostro). Mentre la stima è qualcosa che supera il rispetto in quanto si presuppone una conoscenza effettiva. Cominciamo ad apprezzare una persona soltanto quando condividiamo almeno in buona parte le sue idee e quando il suo agire si riscontra con la nostra idea di “giusto”/”bene”.
PS: (1. Quello che ho scritto prima è privo di retorica altrimenti l’avrei specificato. 2. Mi sfugge cosa ho negato. 3. Quale figura avrei fatto ai tuoi occhi? Se ho sbagliato chiedo scusa.)
PSS: Per il/la Sig. Anonimo. Io non sono mai ragionevole, tanto meno lo sono i miei discorsi: la ragione mi ha sempre avvilita. Però i complimenti mi piacciono :P
Signori, volete che vi lasciamo soli? No, perchè qua credevo si parlasse di cose serie, non di retorica autoriferita e psicologia da soap opera. Se dovete fare di queste cose affittatevi una camera (virtualmente).
Secondo me Ingrid stai sminuendo in modo incredibile il rispetto come concetto. Se è dovuto darlo a tutto allora è qualcosa di scontato, tipo il fatto che gli uomini hanno la barba. A questo punto nessuno si sforzerebbe per ottenerlo.
Comunque il poz ha perfettamente ragione, smettiamola di fare salotto e torniamo a parlare di cose serie.
Poz! Una sola cosa da tenere a mente: LA CALMA.
Per il resto ti do ragione, stiamo cadendo nella futilità, solo che non riesco a sopportare i cattivi discorsi. Devo per forza controbattere. Ci affitteremo una camera in motel per parlare di retorica (non di psicologia, tanto meno “questa” psicologia).
Comunque ci tengo a precisare che avevo detto che dovevo essere moderato!
A Poz: Sei tu che sei scaduto in discorsi inutili. Ti faccio notare che ti sei limitato a commentare la mia “psicologia” e non l’argomento trattato da Francesco.
A Dionigi: Nessuno infatti si dovrebbe sforzare per ottenere il rispetto. Se io dovessi cercare di ottenerlo da una persona in particolare mi stancherei subito. Sembra che mi devo impegnare per ottenere qualcosa che dovrebbe essere DOVUTO. E poi, anche parlando di cose serie si fa salotto.
A Francesco: ..sorvoliamo, grazie..
PS: Con questo chiudo i miei commenti su questo intervento, che in effetti ho prolungato ad oltranza.