Ce lo vedo proprio. Ferrara, trafelatissimo e tutto sudato, che corre per gli ospedali italiani, con quel suo buzzo informe e quel grasso strabuzzante e una ridicola spillina appuntata al petto. Si ferma davanti ad un lettino dove stanno praticando l’interruzione volontaria di gravidanza, afferra la coda del letto con le mani grasse e unte: “Fermi, fermi! Non sapete cosa state facendo! Salvate quella vita!” “Ma chi è lei? Se ne vada grassone!” “Ma come, sono Giuliano Ferrara! Sono venuto a salvare questo essere umano!” “Ma non vede? Non ha sesso, gli mancano le dita delle mani e le orbite sono vuote!” Non importa! Datelo a me!” A quel punto Ferrara si sbottona la camicia e mette in evidenza il pancione e invia ad urlare “Datelo a me! C’è posto per tutti qui dentro! Non è solo grasso questo! Accoglierò tutti questi poveri essere umani nel mio addome e vivranno per sempre felici! Formeranno una comunità autoctona, coltiveranno il tessuto connettivo con il sudore della fronte!”.
Questo il delirio, devo dire anche un po’ di cattivo gusto, venuto fuori sabato pomeriggio alla manifestazione a Pisa contro la caccia alle streghe per le donne che abortiscono e in favore della 194. Per dirla breve, per i diritti delle donne. “Se gli uomini potessero partorire, l’aborto sarebbe un sacramento”, questo uno degli slogan della giornata. Piazza piena di vecchie signore, più mamme dei miei amici stessi. Quasi un momento di riunione familiare. Questo perché ci sono diverse cose indecenti, delle quali adesso stilerò una breve lista: uno, che dei poliziotti facciano un blitzkrieg in un ospedale per cogliere in flagrante una ivg mentre per moltissime altre cose non accade (figuriamoci poi a Napoli). Due, che si sente difendere l’aborto solo religiosi o uomini (la Binetti la metto tra li religiosi dato che l’altro giorno ha celebrato messa), che notoriamente sono molto comprensivi di problemi del genere. Tre, che i politici rimangano, eccetto i radicali, abbastanza indifferenti a queste tematiche, liquidando l’argomento in poche frasi. Quattro, che in Basilicata il 93% dei ginecologi è obiettore di coscienza, nel Lazio il 77%, in Puglia non ci sia un solo ospedale pubblico che pratichi la ivg, e più in generale in Italia più del 50% di ginecologi, infermieri e anestetisti sono obiettori. Cinque, che per ottenere un ivg sia necessario un tempo minimo di due settimane, con sportelli aperti un’ora al giorno nemmeno tutti i giorni della settimana, che molto spesso con tutto questo tram tram burocratico l’operazione cade dopo il termine consentito. Sei, che molte volte per fare carriera negli ospedali o si è obiettori o ti sputano in faccia, con vertici in mano a ciellini e comitati per la vita con sede nello stesso ospedale. Sette, che l’Italia rimanga l’unico paese dove non è consentito l’uso della RU486, che viene utilizzata da vent’anni ad esempio in Francia, e che permetterebbe alla donna di alleviare le sofferenze di un atto già abbastanza tragico e doloroso.
E per questo, sia anatema su:
Giuliano Ferrara e tutti i suoi accoliti, che la massa del primo aumenti a tal punto da collassare su se stesso come una stella di neutroni che che tutti i suoi servetti muoiano nella supernova subito antecedente.
La Chiesa, il Vicario di Cristo e la CEI, che migliaia di serpenti invadono le loro case e le loro chiese, e divorino ogni icona sacra e parroco vi si trovi.
I politici democristiani tutti, che un ibis cavi loro gli occhi e li divori di fronte ai loro figli adulterini.
Su gli obiettori di coscienza tutti, che le loro mogli, o loro stesse se sono donne, rimangano incinte di empie creature da un parto col demonio e che queste divorino le loro membra per venire alla luce.
PS: invito tutti voi a firmare qua.


Allora, questo commento è di una violenza inaudita spero tu ne renda conto da solo. Mi sa che con il tempo peggiori sempre di più.
Comunque su una cosa mi permetto di dissentire (no non avete capito male ho usato davvero dissentire) ed è sul punto tre. I politici non rimangono indifferenti, ma evitano di fare casino sotto campagna elettorale. Sinceramente mi sembra saggio non stare a fare inutili chiacchiere su questioni di coscienza di questo tipo a pochi mesi dai voti. I radicali fanno solo casino e adesso è poco prudente farlo. Ma del resto è il solito errore della sinistra estremista.
E di cosa dovrebbero parlare in campagna elettorale se è questo che interessa ai cittadini? Se si fanno liste con soltanto questo scopo? Se dovessi votare e purtroppo non ci rientro per alcuni mesi, vorrei sapere chiaramente qual’è la linea che seguiranno i politici in questa faccenda e in generale su tutte le questioni etiche e di diritti civili. Argomenti sui quali invece si sente solo silenzio (e deve essere davvero forte per sentirlo). Argomenti che per i “grandi” partiti sono imbarazzanti o scomodi per questioni di voti.
Guarda che Walter l’ha detto. Solo che l’ha fatto ad un programma che te ritieni, giustamente, una merda; del resto ne rimangono pochi di programmi da non considerarsi una merda (quello però ha anche una vespa che svolazza sopra la merda XD).
Ma per favore non ricominciamo con i dibattiti su dove comincia e finisce la vita perché sono veramente dannosi per la campagna elettorale secondo me. I radicali in questi casi sono bravissimi a fare tanto chiasso che ci fa perdere voti su voti.
Ne ha parlato come non parlarne, ha fatto un discorso che era solo dare aria alla voce (non dico per dire, l’ho letto) e tenersi buoni i più di sinistra del partito senza fare incazzare i teodem come la Binetti. I radicali non fanno discorsi filosofici su dove comincia la vita, quello non è importante. Se ne parla soprattutto da un punto di vista sociale. Se l’aborto non è legale, o comunque la sua messa in atto viene osteggiata, ci troviamo con i bambini nei cassonetti, le donne morte perché si fanno le lavande con gli acidi o si raschiano l’utero. Ci troviamo con migliaia di donne che tutti gli anni devono spendere migliaia di euro per non avere un figlio, e quelle che non lo vogliono avere perché non lo possono mantenere figuriamoci poi se hanno i soldi per andare in Svizzera o in Gran Bretagna per abortire. Di fronte a grassoni come Ferrara c’è da prendere una posizione forte e decisa in favore di quei diritti che vengono messi in dubbio, non di frasi paraculo. (e con posizione forte non intendo Pannella che sbercia, ma la Bonino)
Sìììì! La comunità autoctona di Ferrara!!! *_*
Bravo James, bell’intervento, e… Evviva le donne! XD
Dovresti fare una lista delle cose che ti sdifano e poi sdifarti della lista. Comunque io non ho ancora visto un euri per i diritti d’autore sulla storia di Ferrara.. (euri è lì apposta, non azzardarti a correggerlo)
Calma Pozzana: la comunità autoctona è tua, ma tutto il resto è mio. Ti offro un 15% del ricavo…
Ciao scusami il disturbo (se fosse tale) Ti faccio perdere solo 1 minuto. Non credo che riusciro’ a cambiarti la vita, ma sicuramente impegno siamo decisi a mettercelo. Anche perchè sta a noi giovani ribellarsi un po’ al potere della politica ed all’asfissia generazionale che arriva dai media. Faccio parte di un gruppo di una cinquantina di ragazzi (ci siamo tutti conosciuti in internet e nelle ultime ore con qualkuno anche di persona) che abbiamo creato prima un blog a sostegno di Pierferdinando Casini ed ora vorremmo come gruppo di giovani creare una vera e propria rivoluzione giovanile che parta dal basso, prima di tutto dalla rete internet.
Questo è il Blog principale:
http://casinipresidente.wordpress.com
Puioi trovare anche i motivi che ci hanno spinto ad agire, per difendere i valori cristiani prima di tutto, ma anche per creare un notword di Altra informazione poichè quella dei media è tutta monopolizzata dai potenti. In realtà vogliamo nei prossimi giorni incontrare Pierferdinando e dire a Lui se ci aiuta in questa rivoluzione giovanile. Crediamo che ci sosterà, e noi viceversa sosterremo lui.
Se ti va di entrare nel network o di darci una mano e crescere con noi, non esitare a scriverci.
Un abbraccio di cuore,
Stefano
casinipresidente@hotmail.com
Far fare la rivoluzione giovanile a un democristiano è come chiedere ad un generale SS di occuparsi della rigassificazione in Israele: fraintenderà.
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