Questo articolo è qualcosa di enormemente palloso ve lo dico subito. Lo scrivo per dare alcune delucidazioni giuridiche sull”imputazione di omicidio volontario con dolo eventuale al dirigente della ThyssenKrupp. Che cosa è il dolo eventuale? Praticamente consiste nell’accettazione di un rischio concreto. Un esempio di dolo eventuale potrebbe essere un tipo che vuole colpire con una pistola un cartello stradale in una piazza affollata di gente. Il rischio che becchi qualcuno in testa è qualcosa di molto concreto, le probabilità sono alte. Il dolo eventuale in sostanza è un caso particolare di omicidio volontario (la pena si aggira intorno ai venti anni di carcere). Tutta un’altra cosa è invece la colpa cosciente che è un’aggravante dell’omicidio colposo ma si resta comunque nell’ambito di un’azione che non prevede volontarietà. La differenza sta nel fatto che in questo caso l’imputato accetta di correre un rischio che non è concreto ma astratto. Ovvero compie un’azione in cui ci sono dei margini di rischio ma non così elevate da rendere il rischio probabile, ma solo possibile. L’imputazione al dirigente della fabbrica tedesca potrebbe cadere proprio per questo motivo. Starà ai magistrati decidere. Tuttavia penso che sarà difficile dimostrare che ci fosse un margine di rischio talmente elevato. Anche questa pena comunque prevede delle sanzioni molto gravi(la colpa cosciente si aggira intorno alla quindicina di anni in reclusione).
Bene. Dopo questo noioso ma interessante excursus giuridico (buon sangue non mente) passiamo alla mia opinione personale. Inutile dire quanto resti sgomento di fronte a fatti del genere. Ormai siamo abituati a vedere il desiderio di profitto scavalcare ogni tipo di valore che un tempo ritenevamo importante. L’Italia in queste cose è maestra. Uno di questi è proprio la vita, che sembra valere meno di qualche lira spesa per un po’ di sicurezza. Nessuna scusa questa volta. Lo sapevano tutti che la fabbrica non era a norma di legge. ” Ma che vuoi che sia, in fondo dovrà restare aperta solo pochi mesi, non succederà nulla in pochi mesi” E invece è accaduto e adesso pagate! Eppure di morti sul lavoro come queste ne accadono tante ogni anno. Come è possibile allora che le altre volte non se ne è saputo niente? I familiari dei sette operai morti evidentemente hanno pianto più forte. Ma se davvero non si tratta di un singolo episodio dobbiamo fare qualcosa: più controlli, più leggi, meno mafia e anche meno soldi forse…pazienza non è quello l’importante. Cazzo, siamo l’unico stato a disinteressarsi dell’incolumità dei propri cittadini, l’unico stato ad avere una regione-discarica che sta uccidendo mezza Campania, l’unico stato che permette a un operaio di farsi bruciare vivo dal suo stesso lavoro. Siamo davvero così egoisti noi italiani? “Non è vero, sono i tedeschi che fanno gli stronzi a casa nostra”. No cari miei perché in Germania le fabbriche della ThyssenKrupp hanno degli impianti di sicurezza eccellenti. Solo da noi riescono a fare il cazzo che gli pare. Meditiamo gente…
meditiamo.


[Non c'è più morale,Contessa...]
In un contesto globale dove vige la legge del più forte,si perde il conto delle prevaricazioni attuate in un ottica di arricchimento personale,dei soliti 4 stronzi,di smania di potere delle 4 teste di cazzo di prima,un oligarchia di menti accecate dall’etereo luccichio dell’ozio e del guadagno facile.
Depredare il debole,lasciarlo scoperto e indifeso,concedergli diritti fantasma,drogarlo con mass media corrotti,parziali,scevri,blandi,di infima bassezza,torturarlo con stipendi da fame sempre che un lavoro quelli ce l’abbiano,istruzione allo sbando,una sanità che uno deve sperare di non sentirsi mai male,una politica di fantocci decrepiti papponi. [Parole,parole,parole...]
E in noi cittadini pian piano si affievolisce ogni valore,ogni prospettiva di vita come lotta illuminata.
[Dammi una lametta che mi taglio le vene! XD]
C’è una scritta all’inizio di via S.Marta che nella sua crudeltà cela qualcosa di vero: la morte di un poliziotto è terribile,ma quella di 12600 lavoratori nel 2006?
Ma tanto chi governa sembra fido seguace di Eraclito:tutto scorre.
Che schifo.
L’Italia sta andando allo sfacelo, in una situazione in cui il cinismo è l’unico mezzo che ci rimane per non essere continuamente disperati, sconfortati e delusi. Ma allo stesso tempo, secondo me, dobbiamo applicare il principio del pensiero bipolare del caro zio Orwell ed essere capaci, nel contempo, di credere che la situazione deva e possa cambiare.
(Il pensiero bipolare consiste nel riuscire a pensare e a accettare contemporaneamente due tesi che sostengono l’una l’opposto dell’altra. é orribile, ma se lo applichiamo in senso positivo, possiamo riuscire, pur sapendo che è una guerra persa in partenza, a credere di poter cambiare quest’ Italia. E magari la cambieremo davvero.)
L’importante è non arrendersi.
Persino in quella cosa penosa che è diventata Sanremo è passata una canzone – UNA – decente.
Perchè come canta Valerio Sanzotta:
..non mi piego a una coscienza silenziosa
al futuro porto in dote la memoria
e nel cuore rugge l’urlo della storia!
cambieranno uomini e cambieranno re
passeranno strade in discesa
brucerà un deserto dov’erano giardini
cambieranno lingue e confini.
No Frenci, chi governa siamo noi. Che la classe politica sia una merda non lo metto in dubbio. Però a questa storia di scaricare il barile sui vari Berlusconi di cui l’Italia è piena io comincio a non crederci più. I napoletani stanno morendo in mezzo alla merda, morendo avvelenati. E l’unico che s’è presentato a fare un po’ di casino è Beppe Grillo che vuole l’antipolitica. Cazzate.
I problemi si risolvono con la politica, quella fatta bene.
E io devo poter sperare di avere la possibilità di farci qualcosa altrimenti mi resta solo la Spagna come diceva il Gaspe. Ma io personalmente sto bene in Italia.
E questo: “I napoletani stanno morendo in mezzo alla merda, morendo avvelenati”? Non vedo il marchio -by Cappello- ;)
Comunque veramente niente male per essere il primo post.
Ti meriti un Brav!
Sai, forse potrei quasi aprirne uno tuo di blog, e così sarebbe una ganzata: i 3 compagni di banco ognuno con il suo blog… lo so cosa pensi: sono le cavolate che garbano solo a me, e che sono altri i post che dovrei commentare.
Va beh: sono contento che tu ti faccia sentire anche sul web: guarda le statistiche e non crederai mai quanta gente passa e legge quello che scrivi…
Che fai bastardo? Mi levi i collaboratori? Il tuo Dio ti punirà per questa impiccionaggine, e il mio Dio sarà d’accordo col tuo nel far si che il tramite di questa punizione sia la mia persona.
Tornando serio. Ci sarebbe pure da dire —prendete questa cosa con le molle, che non ho più trovato dove l’ho letto— che al 15 Febbraio o qualcosa simile le morti bianche ammontavano a più di 120. Più di due morti sul lavoro al giorno!
commento questo “post” (come dice gimmi), ma devo dire che tutto il blog è una vera emozione!
degno di gaspe!
dinisi ha saputo non essere da meno, davvero un bell’intervento ampiamente dettagliato…
sono daccordo soprattutto nella critica all’antipolitica del commento qui sopra; siamo noi l’italia ed è nostra la responsabilità dello stato! basta scaricare le colpe!
come diceva il grande JFK (non mi stancherò mai di ripeterlo):
“prima di chiederti cosa fa lo stato per te, chiediti cosa fai te per lo stato”