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	<title>Commenti a: Rideo ergo sum II &#8211; Superstizione (un tempo era: Idoli)</title>
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	<description>Filosofia, Ateismo e altre cose -poco- amene...</description>
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		<title>Di: BoySka</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-125</link>
		<dc:creator>BoySka</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 12:07:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ops, mi e&#039; scappato &quot;invia&quot; (speravate che fosse finito il mio sproloquio, eh? ;) )
Penso comunque che tra religione e superstizione delle differenze ci siano. Una religione parte da una serie di &quot;rivelazioni&quot; fondamentali, da cui deriva poi, come naturale conseguenza, una serie di comportamenti che il credente fa, come e&#039; naturale. Ad esempio l&#039;Ebraismo parte dalla Bibbia, e per questo, ad esempio, consacra il settimo giorno a Dio; il fatto e&#039; che la Bibbia oltre a essere un libro di rivelazione e&#039; anche un libro di &quot;istruzioni per la vita&quot;, quindi ci sono comportamenti il cui unico perche&#039; e&#039; il loro precetto. In generale, comunque, il principio e&#039; quello. Il paganesimo, ad esempio, afferma che ci sono X divinita&#039;, ognuna con tali poteri, tali rapporti, ecc. E&#039; naturale, dunque, che il credente pagano faccia offerte agli dei per ingraziarli e cose simili, e&#039; implicito nella sua fede.
I credenti delle religioni piu&#039; importanti, pero&#039;, dipendono non solo dalla loro fede, ma anche dalle loro organizzazoini (il credo Cattolico lo afferma esplicitamente), e pertanto queste organizzazioni si possono, in un certo senso, &quot;aggiungere&quot; alla fede: il fedele si comporta non solo come dice la sua fede, ma anche come dice la sua chiesa (esempio semplice: la fede nel purgatorio, mai rivelatoci eppure ritenuto vero). Questo e&#039; cio&#039; che trasforma una fede religiosa in una superstiziosa. 
Mi accorgo solo ora che questo thread era morto mesi fa, vabbe&#039; :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ops, mi e&#8217; scappato &#8220;invia&#8221; (speravate che fosse finito il mio sproloquio, eh? ;) )<br />
Penso comunque che tra religione e superstizione delle differenze ci siano. Una religione parte da una serie di &#8220;rivelazioni&#8221; fondamentali, da cui deriva poi, come naturale conseguenza, una serie di comportamenti che il credente fa, come e&#8217; naturale. Ad esempio l&#8217;Ebraismo parte dalla Bibbia, e per questo, ad esempio, consacra il settimo giorno a Dio; il fatto e&#8217; che la Bibbia oltre a essere un libro di rivelazione e&#8217; anche un libro di &#8220;istruzioni per la vita&#8221;, quindi ci sono comportamenti il cui unico perche&#8217; e&#8217; il loro precetto. In generale, comunque, il principio e&#8217; quello. Il paganesimo, ad esempio, afferma che ci sono X divinita&#8217;, ognuna con tali poteri, tali rapporti, ecc. E&#8217; naturale, dunque, che il credente pagano faccia offerte agli dei per ingraziarli e cose simili, e&#8217; implicito nella sua fede.<br />
I credenti delle religioni piu&#8217; importanti, pero&#8217;, dipendono non solo dalla loro fede, ma anche dalle loro organizzazoini (il credo Cattolico lo afferma esplicitamente), e pertanto queste organizzazioni si possono, in un certo senso, &#8220;aggiungere&#8221; alla fede: il fedele si comporta non solo come dice la sua fede, ma anche come dice la sua chiesa (esempio semplice: la fede nel purgatorio, mai rivelatoci eppure ritenuto vero). Questo e&#8217; cio&#8217; che trasforma una fede religiosa in una superstiziosa.<br />
Mi accorgo solo ora che questo thread era morto mesi fa, vabbe&#8217; :)</p>
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	<item>
		<title>Di: BoySka</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-124</link>
		<dc:creator>BoySka</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 11:57:14 +0000</pubDate>
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		<description>ciao sono nuovo di qui, ma la discussione mi intriga e spero di poter dare il mio contributo in veste di agnostico che fino a pochi anni fa era mooolto cattolico, e di alcune cose ne sapevo abbastanza. Ho letto un po&#039; di cose dalla corrente &quot;cattolica&quot; ( :P ) che mi hanno fatto trasalire, dunque elenco:

@Ingrid (6): Innanzitutto c&#039;e&#039; da dire che quella del battesimo non e&#039; una cerimonia, non e&#039; come il bacio al matrimonio: per un cristiano, quell&#039;acqua E&#039; santa, non e&#039; solo un SIMBOLO di santita&#039;. E&#039; proprio lo spirito santo che scende. Se pensi che sia un simbolo, non sei cattolico.
La cosa diventa ancora piu&#039; seria per ostia e vino: l&#039;ostia E&#039; carne di cristo, non e&#039; solo la sua rappresentazione. Se credi di star solo &quot;facendo alla maniera&quot; di quell&#039;ultima cena, e non di star mangiando la carne di Dio, non sei cattolico

Sempre @Ingrid: il Crocefisso E&#039; univocamente un simbolo di morte, tant&#039;e&#039; che i primi cristiani non lo adottarono come simbolo: come a dire che come simbolo di Ghandi mettiamo una pallottola, lo faresti mai? :) Il fatto che poi quel &quot;sacrificio&quot; apra un mondo nuovo ai cristiani, e&#039; vero, ma non per questo mi pare un simbolo di vita, nello stesso modo in cui un altare sacrificale NON e&#039; mai stato un simbolo di vita, anche se grazie ad esso ci si poteva &quot;ingraziare&quot; una divinita&#039;; oppure vallo a spiegare ad Isacco che quello e&#039; un simbolo di vita :)

@Gimmy: il fatto degli &quot;eventi esterni&quot; e&#039; piuttosto suscettibile di variazioni: non e&#039; forse l&#039;eclisse verificatasi alla morte di Gesu&#039; un &quot;evento esterno&quot; ? eppure e&#039; interpretato come il segnale di un evento terribile. Per non parlare del Diluvio Universale, delle piaghe, degli eventi alla torre di Babele, e cosi&#039; via. Tutti eventi esterni, tutti da Dio. E allora, in linea di principio, fanno bene i superstiziosi a sospettare l&#039;ombra divina dietro ogni piccola cosa: hanno semplicemente imparato la lezione.

Mi dispiace infierire :P ma @Ingrid: purtroppo la religione per i Cattolici non e&#039; un fatto intimo. Lo e&#039; per altri cristiani, ma per i Cattolici proprio no. I cattolici non possono interpretare le scritture a loro piacimento, solo il clero puo&#039; farlo; pertanto, anche il comportamento, il modo di viverla deve essere analogo. Il discorso dell&#039;amare, poi, e&#039; sostenibile a prescindere dalla religione. Se Gesu&#039; fosse stato un uomo come noi, avrebbe potuto predicare l&#039;amore con uguale efficacia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao sono nuovo di qui, ma la discussione mi intriga e spero di poter dare il mio contributo in veste di agnostico che fino a pochi anni fa era mooolto cattolico, e di alcune cose ne sapevo abbastanza. Ho letto un po&#8217; di cose dalla corrente &#8220;cattolica&#8221; ( :P ) che mi hanno fatto trasalire, dunque elenco:</p>
<p>@Ingrid (6): Innanzitutto c&#8217;e&#8217; da dire che quella del battesimo non e&#8217; una cerimonia, non e&#8217; come il bacio al matrimonio: per un cristiano, quell&#8217;acqua E&#8217; santa, non e&#8217; solo un SIMBOLO di santita&#8217;. E&#8217; proprio lo spirito santo che scende. Se pensi che sia un simbolo, non sei cattolico.<br />
La cosa diventa ancora piu&#8217; seria per ostia e vino: l&#8217;ostia E&#8217; carne di cristo, non e&#8217; solo la sua rappresentazione. Se credi di star solo &#8220;facendo alla maniera&#8221; di quell&#8217;ultima cena, e non di star mangiando la carne di Dio, non sei cattolico</p>
<p>Sempre @Ingrid: il Crocefisso E&#8217; univocamente un simbolo di morte, tant&#8217;e&#8217; che i primi cristiani non lo adottarono come simbolo: come a dire che come simbolo di Ghandi mettiamo una pallottola, lo faresti mai? :) Il fatto che poi quel &#8220;sacrificio&#8221; apra un mondo nuovo ai cristiani, e&#8217; vero, ma non per questo mi pare un simbolo di vita, nello stesso modo in cui un altare sacrificale NON e&#8217; mai stato un simbolo di vita, anche se grazie ad esso ci si poteva &#8220;ingraziare&#8221; una divinita&#8217;; oppure vallo a spiegare ad Isacco che quello e&#8217; un simbolo di vita :)</p>
<p>@Gimmy: il fatto degli &#8220;eventi esterni&#8221; e&#8217; piuttosto suscettibile di variazioni: non e&#8217; forse l&#8217;eclisse verificatasi alla morte di Gesu&#8217; un &#8220;evento esterno&#8221; ? eppure e&#8217; interpretato come il segnale di un evento terribile. Per non parlare del Diluvio Universale, delle piaghe, degli eventi alla torre di Babele, e cosi&#8217; via. Tutti eventi esterni, tutti da Dio. E allora, in linea di principio, fanno bene i superstiziosi a sospettare l&#8217;ombra divina dietro ogni piccola cosa: hanno semplicemente imparato la lezione.</p>
<p>Mi dispiace infierire :P ma @Ingrid: purtroppo la religione per i Cattolici non e&#8217; un fatto intimo. Lo e&#8217; per altri cristiani, ma per i Cattolici proprio no. I cattolici non possono interpretare le scritture a loro piacimento, solo il clero puo&#8217; farlo; pertanto, anche il comportamento, il modo di viverla deve essere analogo. Il discorso dell&#8217;amare, poi, e&#8217; sostenibile a prescindere dalla religione. Se Gesu&#8217; fosse stato un uomo come noi, avrebbe potuto predicare l&#8217;amore con uguale efficacia</p>
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	<item>
		<title>Di: nicco</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-119</link>
		<dc:creator>nicco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2008 14:26:14 +0000</pubDate>
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		<description>mi sembra che anonimo sgargi un po&#039; troppo sull&#039;argomento...
la nostra discussione era su altre questioni, non c&#039;era bisogno di arrivare qui e sbruffare dicendo di confucio e storie varie! gesù non scriveva solo un pensiero come hai detto te (perchè dicendo che confucio aveva lo stesso pensiero di gesù riduci quello il cristo ad un banale propinatore di ideali, per quanto possa essere banale), egli insieme alle sue indicazioni morali ha sostenuto anche l&#039;esistenza di un dio!
noi stavamo parlando di dio, non dell&#039;insegnamento di gesù!
lo stesso vale per tutte le religioni e anche per confucio (se ho capito male e confucio parlava di un dio)!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra che anonimo sgargi un po&#8217; troppo sull&#8217;argomento&#8230;<br />
la nostra discussione era su altre questioni, non c&#8217;era bisogno di arrivare qui e sbruffare dicendo di confucio e storie varie! gesù non scriveva solo un pensiero come hai detto te (perchè dicendo che confucio aveva lo stesso pensiero di gesù riduci quello il cristo ad un banale propinatore di ideali, per quanto possa essere banale), egli insieme alle sue indicazioni morali ha sostenuto anche l&#8217;esistenza di un dio!<br />
noi stavamo parlando di dio, non dell&#8217;insegnamento di gesù!<br />
lo stesso vale per tutte le religioni e anche per confucio (se ho capito male e confucio parlava di un dio)!</p>
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	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-111</link>
		<dc:creator>Anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 00:13:20 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema delle religioni è che sono fatte da uomini e non certo da una qualche divinità.
Tutte le religioni sono servite a spiegare ed a rispondere a quelle domande che la scienza non era in grado di formulare perché non possedeva l&#039;attrezzatura tecnologica per poterlo fare.

La paura della morte fa nascere le religioni, stranamente le religioni hanno basi comuni, molte sono semplicemente un nuovo stadio rispetto ad altre, come il cristianesimo che era pensato come un superamento dell&#039;ebraismo, ed anche l&#039;islamismo, visto come un superamento del cristianesimo.

Le divinità contano poco, alla fine sono uomini come noi a scegliere, così è stato per il cristianesimo, che non è altro che una scelta da parte di pochi rispetto a tutte le idee filosofiche-speculative che esistevano sull&#039;argomento.

Tutti, credo, ricordano l&#039;arianesimo, ma non era che una delle possibili interpretazioni sulla natura di Gesù. Interpretazione fatta da uomini, dato che di divinità c&#039;era ben poco in tutte le eresie che si sono susseguite fin dai primi anni del primo cristianesimo.

Ora quello che voglio dire, è che mi sembra ridicolo, seguire una religione fatta da uomini, seguire un qualcosa detto da uomini di carne, perché è la stessa identica cosa che non passare sotto una scala perché alcuni dicono che porta sfortuna.

Se davvero vogliamo considerare la religiosità come un qualcosa di interiore, allora che si gettino tutti i libri sull&#039;argomento, dato che sono scritti da uomini e c&#039;entrano poco con l&#039;individualità del nostro credere.
Via il Vecchio ed il Nuovo Testamento, via i libri sull&#039;Apocalisse, via i Vangeli Apocrifi...

Via tutto quello che non ha scritto Gesù di persona, perché altrimenti è un traviare il pensiero di un uomo, inquinandolo con quello di altri che hanno dato una loro versione ai fatti.
Confucio diceva alcune cose simili a quelle dette da Gesù, solo che le ha dette molto prima di Gesù. 

Gli scritti di Confucio sono molto più attendibili di quelli scritti da altri su Gesù, perché li ha scritti lui di persona e non altri che probabilmente ci hanno messo del loro come sempre accade per le fonti scritte...

Se proprio vogliamo avere come esempio qualcosa, non è meglio prendere il buono di Confucio che attenersi a scritti di inquinata veridicità come possono essere molti passi dei Vangeli o di altri testi sacri che portano le parole di una divinità, ma sono scritti da altri?

Solo per farvi ponderare sulla cosa :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema delle religioni è che sono fatte da uomini e non certo da una qualche divinità.<br />
Tutte le religioni sono servite a spiegare ed a rispondere a quelle domande che la scienza non era in grado di formulare perché non possedeva l&#8217;attrezzatura tecnologica per poterlo fare.</p>
<p>La paura della morte fa nascere le religioni, stranamente le religioni hanno basi comuni, molte sono semplicemente un nuovo stadio rispetto ad altre, come il cristianesimo che era pensato come un superamento dell&#8217;ebraismo, ed anche l&#8217;islamismo, visto come un superamento del cristianesimo.</p>
<p>Le divinità contano poco, alla fine sono uomini come noi a scegliere, così è stato per il cristianesimo, che non è altro che una scelta da parte di pochi rispetto a tutte le idee filosofiche-speculative che esistevano sull&#8217;argomento.</p>
<p>Tutti, credo, ricordano l&#8217;arianesimo, ma non era che una delle possibili interpretazioni sulla natura di Gesù. Interpretazione fatta da uomini, dato che di divinità c&#8217;era ben poco in tutte le eresie che si sono susseguite fin dai primi anni del primo cristianesimo.</p>
<p>Ora quello che voglio dire, è che mi sembra ridicolo, seguire una religione fatta da uomini, seguire un qualcosa detto da uomini di carne, perché è la stessa identica cosa che non passare sotto una scala perché alcuni dicono che porta sfortuna.</p>
<p>Se davvero vogliamo considerare la religiosità come un qualcosa di interiore, allora che si gettino tutti i libri sull&#8217;argomento, dato che sono scritti da uomini e c&#8217;entrano poco con l&#8217;individualità del nostro credere.<br />
Via il Vecchio ed il Nuovo Testamento, via i libri sull&#8217;Apocalisse, via i Vangeli Apocrifi&#8230;</p>
<p>Via tutto quello che non ha scritto Gesù di persona, perché altrimenti è un traviare il pensiero di un uomo, inquinandolo con quello di altri che hanno dato una loro versione ai fatti.<br />
Confucio diceva alcune cose simili a quelle dette da Gesù, solo che le ha dette molto prima di Gesù. </p>
<p>Gli scritti di Confucio sono molto più attendibili di quelli scritti da altri su Gesù, perché li ha scritti lui di persona e non altri che probabilmente ci hanno messo del loro come sempre accade per le fonti scritte&#8230;</p>
<p>Se proprio vogliamo avere come esempio qualcosa, non è meglio prendere il buono di Confucio che attenersi a scritti di inquinata veridicità come possono essere molti passi dei Vangeli o di altri testi sacri che portano le parole di una divinità, ma sono scritti da altri?</p>
<p>Solo per farvi ponderare sulla cosa :)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ingrid</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-109</link>
		<dc:creator>Ingrid</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 12:23:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://jamesnake.wordpress.com/?p=49#comment-109</guid>
		<description>Guarda nicco, io penso che la religione è qualcosa che va vissuta intimamente. Noi tutti (i credenti) abbiamo un modo diverso di viverla. Io sono Cattolica e sono perplessa su molte decisioni prese dalla Chiesa, ma questo non mi mette in contrasto con Dio. Non vuol dire che abbiamo totale arbitrio sulla religione: &quot;..questo mi piace e lo prendo quest&#039;altro no..&quot;. Diciamo però che possiamo pensarla diversamente su alcuni argomenti. Per esempio se ti va di mangiare la carne di venerdì, per piacere, non privartene! Tua madre non può ordinarti quello che devi fare specialmente se si tratta di religione, qualcosa che ripeto è molto personale. Quando pensiamo a Dio crediamo che sia &quot;una cosa ignota con un fucile puntato addosso a noi&quot; che appena sbagliamo BUM e ci secca. Sai cosa realmente ci mette in comunione con Dio? Non mangiare l&#039;Ostia o andare a Messa le Domeniche ma comportarci in maniera leale e corretta con il prossimo, fare del nostro meglio. Amare! (questo però è un discorso troppo ampio: non parlo dell&#039;amore melenso).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guarda nicco, io penso che la religione è qualcosa che va vissuta intimamente. Noi tutti (i credenti) abbiamo un modo diverso di viverla. Io sono Cattolica e sono perplessa su molte decisioni prese dalla Chiesa, ma questo non mi mette in contrasto con Dio. Non vuol dire che abbiamo totale arbitrio sulla religione: &#8220;..questo mi piace e lo prendo quest&#8217;altro no..&#8221;. Diciamo però che possiamo pensarla diversamente su alcuni argomenti. Per esempio se ti va di mangiare la carne di venerdì, per piacere, non privartene! Tua madre non può ordinarti quello che devi fare specialmente se si tratta di religione, qualcosa che ripeto è molto personale. Quando pensiamo a Dio crediamo che sia &#8220;una cosa ignota con un fucile puntato addosso a noi&#8221; che appena sbagliamo BUM e ci secca. Sai cosa realmente ci mette in comunione con Dio? Non mangiare l&#8217;Ostia o andare a Messa le Domeniche ma comportarci in maniera leale e corretta con il prossimo, fare del nostro meglio. Amare! (questo però è un discorso troppo ampio: non parlo dell&#8217;amore melenso).</p>
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	<item>
		<title>Di: nicco</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-108</link>
		<dc:creator>nicco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 21:29:45 +0000</pubDate>
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		<description>e poi perdo la testa!
possibile che il venerdì quando torno a casa la mi mamma mi deve dà fastidio e non farmi mangiare il prosciutto?
ma si scherza davvero?
è vigilia! ma che vigilia?
ma cambia qualcosa se io di venerdì mangio il prosciutto?
ma viaaa!!
ora spiegatemi la differenza nell&#039;evitare di passare sotto le scale! solo perchè le argomentazioni della chiesa sono più articolate non mi sembra che le due cose siano tanto diverse!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e poi perdo la testa!<br />
possibile che il venerdì quando torno a casa la mi mamma mi deve dà fastidio e non farmi mangiare il prosciutto?<br />
ma si scherza davvero?<br />
è vigilia! ma che vigilia?<br />
ma cambia qualcosa se io di venerdì mangio il prosciutto?<br />
ma viaaa!!<br />
ora spiegatemi la differenza nell&#8217;evitare di passare sotto le scale! solo perchè le argomentazioni della chiesa sono più articolate non mi sembra che le due cose siano tanto diverse!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: nicco</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-107</link>
		<dc:creator>nicco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 21:24:47 +0000</pubDate>
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		<description>forse io (e a quanto vedo anche il gaspe) non essendo pratico della religione non riesco a capire i significati dei riti e delle preghiere.
tuttavia se si analizza l&#039;argomento dall&#039;esterno non vi sono sostanziali differrenze tra religione e superstizione se non per quanto riguarda la complessità dei rapporti comportamento/effetto.
per quanto mi riguarda credo che mangiare il pane azzimo per entrare in comunione con dio per poi espiare i peccati e conseguenze varie che io non conosco, sia come evitare di passare sotto la scala per evitare la sfortuna.
insomma, alla fine le probabilità di successo sono le stesse, solo che a dio ci crede più gente e la cosa è più articolata; allora sembra più sensato di cambiare strada quando ci sono i gatti neri!
ma alla fine nessuno ha dimostrato che se non cambi strada ci sono rischi maggiori di fare un incidente, nè tanto meno che se baci i piedi dei santi avrai aiuti dall&#039;alto... a me sembrano tanto due cose simili...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse io (e a quanto vedo anche il gaspe) non essendo pratico della religione non riesco a capire i significati dei riti e delle preghiere.<br />
tuttavia se si analizza l&#8217;argomento dall&#8217;esterno non vi sono sostanziali differrenze tra religione e superstizione se non per quanto riguarda la complessità dei rapporti comportamento/effetto.<br />
per quanto mi riguarda credo che mangiare il pane azzimo per entrare in comunione con dio per poi espiare i peccati e conseguenze varie che io non conosco, sia come evitare di passare sotto la scala per evitare la sfortuna.<br />
insomma, alla fine le probabilità di successo sono le stesse, solo che a dio ci crede più gente e la cosa è più articolata; allora sembra più sensato di cambiare strada quando ci sono i gatti neri!<br />
ma alla fine nessuno ha dimostrato che se non cambi strada ci sono rischi maggiori di fare un incidente, nè tanto meno che se baci i piedi dei santi avrai aiuti dall&#8217;alto&#8230; a me sembrano tanto due cose simili&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: jamesnake</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-106</link>
		<dc:creator>jamesnake</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 19:40:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://jamesnake.wordpress.com/?p=49#comment-106</guid>
		<description>@lla &#039;ontini: Guarda che mi sembrano cavolate entrambe, sia il cucchiaino di miele sia l&#039;acquasanta; non giustifico nessuno, tanto meno una religione che prevede l&#039;esistenza di &quot;intoccabili&quot; come l&#039;induismo.
Io credo che la religione sia una ramificazione della superstizione, un suo sottoinsieme e da essa nata (ma questo l&#039;ho già detto), non tanto il contrario. Sulla religione greca: non potete prendermi sul serio su tutto :P (anche se preferirei delle divinità antropomorfe e burrascose come quelle politeiste rispetto a quel dio oscuro e incomprensibile delle religioni rivelate)

@annie: ci risiamo di nuovo. Se la differenza è per come la vive l&#039;individuo, allora non vi è differenza sostanziale, perché vai a sapere te con quanta enfasi viene vissuta una certa superstizione o quanto i riti religiosi siano visti più come un insieme di precetti che come un contatto intimo con la divinità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@lla &#8216;ontini: Guarda che mi sembrano cavolate entrambe, sia il cucchiaino di miele sia l&#8217;acquasanta; non giustifico nessuno, tanto meno una religione che prevede l&#8217;esistenza di &#8220;intoccabili&#8221; come l&#8217;induismo.<br />
Io credo che la religione sia una ramificazione della superstizione, un suo sottoinsieme e da essa nata (ma questo l&#8217;ho già detto), non tanto il contrario. Sulla religione greca: non potete prendermi sul serio su tutto :P (anche se preferirei delle divinità antropomorfe e burrascose come quelle politeiste rispetto a quel dio oscuro e incomprensibile delle religioni rivelate)</p>
<p>@annie: ci risiamo di nuovo. Se la differenza è per come la vive l&#8217;individuo, allora non vi è differenza sostanziale, perché vai a sapere te con quanta enfasi viene vissuta una certa superstizione o quanto i riti religiosi siano visti più come un insieme di precetti che come un contatto intimo con la divinità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la'ontini</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-105</link>
		<dc:creator>la'ontini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 19:09:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://jamesnake.wordpress.com/?p=49#comment-105</guid>
		<description>James, parto dal presupposto che secondo me dai troppa importanza alla religione cattolica, comprendo che ti stia sulle palle per svariati motivi, ma non è certo l&#039;unica esistente. Non giustificare il cucchiaino di miele: è un rito tanto quanto lo è il battesimo, ed è solo &quot;cerimonia&quot; perché certamente un bambino di due mesi non ne comprende il significato-per quanto credo sia fatto per il suo bene.  Il punto è che religione e superstizione hanno qualcosa in comune; ovvero: non è che se te scavi per terra o vai sotto al mare o in una grotta trovi la religione, è una cosa che l&#039;uomo si è inventato, da sempre. Non c&#039;è nulla di male in questo finché la gente fa sul suo ( e in Italia fanno anche sul nostro), così come la superstizione. Solo che la superstizione è una ramificazione estrema della religione, nascondono entrambe una forte ipocrisia: prego dio perché ho avuto una bella giornata o affinché mi faccia avere una bella giornata domani ma vedrai che se pigli tre a greco dio non lo ringrazi! Allo stesso modo non passi sotto la scala così non ti cade addosso e sei salvo di sicuro, cambi strada se c&#039;è il gatto nero e puoi stare tranquillo. 
Sai perché la religione greca ti pare più bella? perché non c&#039;è nessuno oggigiorno che ti condanna all&#039;inferno se non sei battezzato, ma credo che altrimenti ti urterebbe anche quella. Bene il discorso è piuttosto scritto male, me ne rendo conto, ma sono fusa! 
ciauz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>James, parto dal presupposto che secondo me dai troppa importanza alla religione cattolica, comprendo che ti stia sulle palle per svariati motivi, ma non è certo l&#8217;unica esistente. Non giustificare il cucchiaino di miele: è un rito tanto quanto lo è il battesimo, ed è solo &#8220;cerimonia&#8221; perché certamente un bambino di due mesi non ne comprende il significato-per quanto credo sia fatto per il suo bene.  Il punto è che religione e superstizione hanno qualcosa in comune; ovvero: non è che se te scavi per terra o vai sotto al mare o in una grotta trovi la religione, è una cosa che l&#8217;uomo si è inventato, da sempre. Non c&#8217;è nulla di male in questo finché la gente fa sul suo ( e in Italia fanno anche sul nostro), così come la superstizione. Solo che la superstizione è una ramificazione estrema della religione, nascondono entrambe una forte ipocrisia: prego dio perché ho avuto una bella giornata o affinché mi faccia avere una bella giornata domani ma vedrai che se pigli tre a greco dio non lo ringrazi! Allo stesso modo non passi sotto la scala così non ti cade addosso e sei salvo di sicuro, cambi strada se c&#8217;è il gatto nero e puoi stare tranquillo.<br />
Sai perché la religione greca ti pare più bella? perché non c&#8217;è nessuno oggigiorno che ti condanna all&#8217;inferno se non sei battezzato, ma credo che altrimenti ti urterebbe anche quella. Bene il discorso è piuttosto scritto male, me ne rendo conto, ma sono fusa!<br />
ciauz</p>
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		<title>Di: Annie</title>
		<link>http://jamesnake.wordpress.com/2008/03/05/rideo-ergo-sum-ii-idoli/#comment-104</link>
		<dc:creator>Annie</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 18:51:31 +0000</pubDate>
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		<description>La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre la superstizione ha uno e un solo significato (non passare sotto la scala perchè porta sfortuna, non fare questo perchè poi succede questo) nella religione possono essere visti molti e molti significati. A riprova il fatto che non c&#039;è nessun nesso nè sensibile nè deducibile e nemmeno intuibile tra che so, un gatto nero che attraversa la strada e la propria morte prematura, mentre ci sono ragionevoli nessi tra un atto o un rito cristiano (ma anche ebraico, islamico, induista.. quello che ti pare: se un cucchiaio di miele e burro è il battesimo induista avrà valore religioso nè più nè meno dell&#039;acqua santa o della circoncisione) e il suo o i suoi significati: la preghiera, che sia un rapporto personale con dio, una cosa comunitaria con le altre persone, ricerca spirituale, tutte e tre le cose insieme, è comunque un atto ricco di significato, in quanto comunica qualcosa perlomeno alla persona che lo compie, io credo, mentre non passare sotto una scala non comunica niente a nessuno.
Poi ovviamente ci sono persone a cui non comunica  niente e che lo trovano un atto privo di senso, come me e te. Ma io non credo che sia qualcosa che si possa o si deva trasmettere: se vogliamo trovarci un senso dobbiamo aspettare di capirlo da soli, o meglio di sentirlo (cosa che ritengo personalmente alquanto improbabile), la fede secondo me (quella vera) è una questione privata, personale.
Baci tanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre la superstizione ha uno e un solo significato (non passare sotto la scala perchè porta sfortuna, non fare questo perchè poi succede questo) nella religione possono essere visti molti e molti significati. A riprova il fatto che non c&#8217;è nessun nesso nè sensibile nè deducibile e nemmeno intuibile tra che so, un gatto nero che attraversa la strada e la propria morte prematura, mentre ci sono ragionevoli nessi tra un atto o un rito cristiano (ma anche ebraico, islamico, induista.. quello che ti pare: se un cucchiaio di miele e burro è il battesimo induista avrà valore religioso nè più nè meno dell&#8217;acqua santa o della circoncisione) e il suo o i suoi significati: la preghiera, che sia un rapporto personale con dio, una cosa comunitaria con le altre persone, ricerca spirituale, tutte e tre le cose insieme, è comunque un atto ricco di significato, in quanto comunica qualcosa perlomeno alla persona che lo compie, io credo, mentre non passare sotto una scala non comunica niente a nessuno.<br />
Poi ovviamente ci sono persone a cui non comunica  niente e che lo trovano un atto privo di senso, come me e te. Ma io non credo che sia qualcosa che si possa o si deva trasmettere: se vogliamo trovarci un senso dobbiamo aspettare di capirlo da soli, o meglio di sentirlo (cosa che ritengo personalmente alquanto improbabile), la fede secondo me (quella vera) è una questione privata, personale.<br />
Baci tanti.</p>
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